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Adsl, che problema c’è?
Banda larga: scopriamo insieme i problemi più comuni e sviluppiamo gli anticorpi necessari per difenderci!

Le lusinghe della banda larga sono sotto gli occhi di tutti, per lo meno dal punto di vista dell'offerta pubblicitaria.
Da almeno un anno è partita una battaglia senza esclusione di colpi orientata a convincere il consumatore ad abbandonare il tradizionale collegamento dial-up a favore di una più veloce linea Adsl.
Se stai per cedere alla tentazione, però, devi sapere che la banda larga non è solo rose e fiori. Bisogna fare i conti con inevitabili problemi tecnici, acquistare il modem adatto, configurarlo in modo ottimale ed acquisire consapevolezza sui tempi, gli agi e i disagi che sono legati all'erogazione di un servizio Adsl nel nostro Paese, attivazione compresa.

La linea corre sul filo
L'installazione di una linea dati come l'Adsl non necessita di particolari interventi sulla struttura dell'impianto telefonico. Si tratta di un collegamento digitale tra il Pc e la centrale telefonica più vicina tramite il doppino che abbiamo in casa. Il dialogo tra il modem e il provider con cui abbiamo stipulato un contratto non è diretto. Il percorso del segnale digitale, infatti, arriva dritto dritto sino alla centrale telefonica alla quale siamo allacciati e da li riparte verso uno specifico fornitore di servizi. Il vantaggio di una linea Adsl sta proprio nella sua semplicità di attivazione, con costi e tempi effettivi di installazione pari allo zero, grazie alla possibilità di far convivere sullo stesso "filo" la normale linea voce con quella dedicata al trasferimento dati.
In pratica la linea telefonica viene suddivisa in base alla frequenza, riservando il massimo della banda disponibile al trasferimento dati e il minimo necessario alle tradizionali comunicazioni voce, permettendo di navigare ad alta velocità con il telefono sempre libero.

I ferri del mestiere
Cosa c'è di meglio, allora, di una bella linea Adsl per godersi le risorse del mondo Internet? Navigazione veloce, costi accessibili, telefono sempre libero e nessun cablaggio particolare.
Tutto semplice, dunque? Non proprio. Il primo passo è aAggiornare la borsa degli attrezzi.
Parti dal Pc. Se utilizzi un sistema operativo vecchio sei nei guai: quelli precedenti a Windows 98 Seconda Edizione non sono assolutamente in grado di gestire una connessione Adsl.
Allo stesso modo non è il caso di fare un upgrade del software se il tuo Pc ha una configurazione inferiore a quella di Pentium II a 350 mhz, con almeno 128 MB di Ram. Altro fattore essenziale è la presenza di almeno una porta Usb, utile per collegare buona parte dei modem Adsl presenti sul mercato.
Ci sono anche modelli che sfruttano collegamenti di tipo Ethernet, ma in questo caso è necessaria la presenza di una scheda di rete.
Manca all'appello il filtro, strumento fondamentale che permette una separazione efficiente e senza disturbi della frequenza dedicata al trasferimento dati Adsl rispetto alla linea voce.
In genere, è di semplice installazione. In un'abitazione che non disponga di particolari apparecchiature che sfruttano la linea telefonica - come centralini, telesoccorsi o antifurti - basta adottare i cosiddetti filtri "distribuiti" nella versione tripolare, da attaccare direttamente alla presa del telefono dello stesso tipo, o RJ, ponte tra il plug proveniente dal modem e quello diretto verso la linea a muro.
Il consiglio per diminuire al minimo disturbi su entrambe le frequenze, è di applicare un filtro per ogni presa telefonica presente nell'abitazione.

Si parte...
Attivazione è la parola magica intorno alla quale ogni buon fornitore di servizi costruisce i propri riti pubblicitari. Una volta sottoscritta l'adesione ad un contratto di connettività Adsl, ciascun provider indica tempi più o meno variabili per l'erogazione effettiva del servizio, tant'è che in fondo a qualsiasi richiesta di contratto compare una specifica di questo tipo: "I tempi necessari all'attivazione possono variare in relazione alla tipologia di servizio richiesto e allo stesso tempo sono strettamente dipendenti dai tempi di intervento da parte di Telecom Italia per la configurazione della centralAe telefonica".
Ecco che fa capolino il percorso tortuoso dell'attivazione.
Ti trovi a richiedere un servizio di connettività allettato dall'offerta di un qualsiasi provider e devi fare i conti con i tempi di un tecnico Telecom che fisicamente si rechi alla centrale di zona e predisponga la linea per ricevere il segnale da parte del fornitore di servizi.
E qui possono iniziare i primi problemi.
Come facciamo a capire quando c'è qualcosa che non va? E, soprattutto, in caso di mancata attivazione a chi dobbiamo rivolgerci?



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